Il punto più alto di Formentera
All’estremità orientale dell’isola troviamo uno dei luoghi che vengono considerati più magici dalla maggior parte dei visitatori: il Faro di La Mola.
È uno dei posti più spettacolari di tutta l’isola, il che lo rende una straordinaria attrazione per i visitatori. Il faro è situato a ridosso di una scogliera alta 120 metri, sull’altopiano di La Mola, dove si trova anche il punto più alto dell’isola: Sa Talaïassa, 192 metri sul livello del mare.
Uno degli aspetti più sorprendenti di questo luogo sono le sue viste panoramiche sul Mediterraneo. Davvero impressionanti! Si consiglia vivamente di godersi questo ambiente naturale anche all’alba o al tramonto.
Dal 2019, il faro ospita uno spazio culturale dedicato alla divulgazione del patrimonio marittimo di Formentera, con un’area espositiva e uno spazio polivalente destinato a concerti, conferenze o rappresentazioni teatrali di piccolo formato. Dal 2026, questo spazio culturale ed educativo è dedicato alla divulgazione del patrimonio artistico e culturale di Formentera. Al suo interno è esposta in modo permanente la donazione fatta da Cati Verdera al popolo di Formentera, una collezione di 56 opere di artisti strettamente legati all’isola, che rende questo spazio un punto di riferimento per la conoscenza e la promozione dell’arte contemporanea a Formentera.
La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 14:00, e il mercoledì e la domenica pomeriggio dalle 17:00 alle 21:00. Chiuso il lunedì. Rimarrà chiusa dal 1º dicembre all’11 febbraio.
L’ingresso generale ha un prezzo di 4,5 euro. Per i residenti, i bambini sotto i 18 anni di età e le persone disoccupate l’ingresso è gratuito, pensionati e studenti pagheranno un prezzo ridotto di 2,5 euro.
Accanto al faro si trova un monolito in onore dello scrittore Jules Verne per la citazione che fa nel suo libro “Le avventure di Ettore Servadac (Attraverso il mondo solare)”.
Per raggiungere direttamente il faro da El Pilar de La Mola senza passare dalla strada, è possibile utilizzare il percorso verde 29. Questo itinerario rappresenta anche un viaggio all’indietro nel tempo di cento anni, per il carattere rustico del suo paesaggio rurale, la presenza di bestiame e la piacevole sorpresa di trovare una casa a sinistra della strada catalogata come patrimonio architettonico, per le sue caratteristiche tipiche perfettamente conservate.










